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A posto!

“Apposto?” “A posto!” Torniamo a parlare di univerbazione, la fusione di due parole in origine separate, per fare il punto su un errore abbastanza diffuso. Apposto è il participio passato del verbo apporre, mentre quanto tutto è in ordine… allora siamo “a posto”, e lo scriviamo staccato. Scrivere ad esempio “Tutto apposto?” per sapere se…
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Al di là

Al di là o aldilà? Mezz’ora o mezzora? In linguistica la fusione di due parole originariamente separate prende il nome di univerbazione. È il fenomeno che ha originato ad esempio “nonostante” da “non ostante”, “palcoscenico” da “palco scenico” e “pomodoro” da “pomo d’oro”. Ci sono casi in cui si può dire che l’uso comune tenda…
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Sogniamo!… ;)

Sognamo o sogniamo? Disegnamo o disegniamo? Insegnamo o insegniamo? La risposta è molto semplice: a dispetto della pronuncia e della regola d’oro che vieta la vocale i nei gruppi -gna -gne -gno -gnu (ragno, ingegnere) questa vocale alla prima persona plurale del presente indicativo c’è. E non avrebbe motivo di non esserci, dato che fa…
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Un po’

Un po’. Si scrive con l’apostrofo. Non con l’accento, non senza niente, a meno di non voler parlar del fiume, ma allora sarà maiuscolo, il Po. Perché? Come ricordarsi come si scrive? In realtà basta pensare a cosa significa, cioè pensare che po’ sta per poco, semplicemente la sillaba -co è caduta e al suo…
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Arance e Ciliegie

L’ortografia italiana è un fiorire di regole ma anche di eccezioni e non mancano le insidie. Sbagliare è facile, ma se a far diventare “cronico” un errore è solo l’aver dimenticato una regola, perché non fermarsi un minuto a ripassarla e correggersi? Pensiamo ad esempio ai plurali in -cia e in -gia. Valigia al plurale…
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Lunedì (…)

Oggi vediamo qualche espressione francese utile a descrivere il proprio stato di salute. “Avoir une petite santé” significa essere molto cagionevoli, il contrario è “avoir une santé de fer”, una salute di ferro. Qualcuno ha “bonne mine” quando è riposato e ha un bell’aspetto. Si usa anche “avoir petite mine”, ma nel senso opposto. Si…
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C’est le pied!

Anche questa settimana andiamo alla scoperta di alcune espressioni familiari in francese e stavolta parliamo… dei piedi. In italiano è di uso frequente l’immagine “tenere un piede in due scarpe” quando qualcuno rimanda una scelta per trarre profitto da due situazioni, in francese si usa invece “avoir les deux pieds dans le même sabot” per…
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Everybody lies…

E allora vediamo come parlare di bugie in francese. “Darla a bere” in francese è “donner le change”, mentre si usa l’espressione “c’est du pipeau” quando qualcuno mente con lo scopo di lusingare. Si può dire che il discorso è “cousu de fil blanc”, cucito col filo bianco, un rattoppo ben visibile, quando la frottola…
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A caval donato…

Torniamo sulle espressioni di uso comune in francese e i protagonisti oggi sono i denti. “Avoir la dent” (letteralmente avere il dente) in francese significa avere fame, ma attenzione, “avoir une dent” contro qualcuno vuol dire portagli rancore. “Avoir les dents longues” è un modo di definire l’ambizione e “avoir les dents qui rayent le…
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Del verbo “tomber”

In francese come in italiano si può “cadere in trappola” (“tomber dans le panneau”) e cadere dalla nuvole (“tomber des nues”), ma il verbo tomber, cadere, non esaurisce qui la sua utilità. In francese succede di “tomber amoureux”, innamorarsi (ebbene sì, come gli inglesi i francesi “cadono” in un amore), “tomber malade”, ammalarsi e “tomber…
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