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Les petits plats dans les grands

L’assiette in francese è il piatto, che può essere fondo (assiette creuse) o piano (assiette plate). Esiste però anche l’espressione idiomatica “ne pas être dans son assiette”, che vuol dire semplicemente non sentirsi in forma. “Plat” si usa invece più per indicare il piatto che è stato cucinato, la pietanza. Un “plat de résistance” è…
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H muta e H aspirata, qualche esempio

In francese si distinguono due tipi di H iniziale: muta e aspirata. È importante sapere quali sono le parole che iniziano con H aspirata per non fare errori nel parlato e nello scritto. La tendenza per un madrelingua italiano è infatti di prendere tutte le H iniziali per mute, considerare solo la vocale che le…
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Genere e accordi

Torniamo a occuparci di genere, delle parole che in italiano sono maschili e in francese diventano femminili, e viceversa. È importante non sbagliare, perché in base al genere si accorderanno i verbi e gli altri elementi della frase. Un limite (m.) in francese diventa… une limite (f.) un video -> une vidéo un periodo ->…
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Mai dire sac à poche

In francese “sac” si utilizza in diverse locuzioni che a volte, non sempre, in italiano si traducono con un solo vocabolo. “Sac à dos” ad esempio è semplicemente lo zaino, e “sac à main” una borsa. “Sac de couchage” è il nostro “sacco a pelo”, “sac à provisions” la borsa della spesa, “sac de voyage”…
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Gusci e conchiglie

In italiano ci si “chiude nel proprio guscio”, in francese si usa “rentrer dans sa coquille”. “Coquille” si può tradurre in effetti sia “conchiglia” che “guscio”: la coquille Saint-Jacques è una capasanta dalla tipica conchiglia, ma si usa coquille anche per indicare il guscio d’uovo o quello di noce. In tipografia “une coquille” è un…
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“Poltron”?!

Tutti sappiamo cosa significa “rendez-vous”, ma attenzione alla parola “appointements”, che a naso potrebbe sembrare un sinonimo, in realtà significa salario, retribuzione. A proposito di salario, ricordiamoci che “brut” sta per “lordo”, se riferito a un prezzo. Ritroviamo lo stesso vocabolo sulle bottiglie di spumante, come indizio del minor tenore di zuccheri, oppure quando in…
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à cheval donné

Si sa che a caval donato non si guarda in bocca, esiste anche in francese la stessa espressione (“à cheval donné on ne regarde pas les dents…”) e non è l’unico modo di dire che vede il cavallo protagonista. Di una persona intransigente o puntigliosa si dice che è “à cheval sur…” l’argomento o il…
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Automobile vs voiture

In francese esiste “automobile” [otomɔbil], ma nell’uso comune vince a mani basse il termine “voiture”. Parole molto simili (in questo caso identiche) tra una lingua e un’altra possono rimandare allo stesso concetto, ma per l’evoluzione della lingua appartenere a registri e contesti differenti. Si parla quindi correttamente di “industrie automobile” per il settore automobilistico, raramente…
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La clé des champs

L’espressione francese “chercher midi à quatorze heures” (cercare mezzogiorno alle quattordici) significa complicare inutilmente questioni semplici, arrovellarsi su un problema che non c’è. A chi è troppo minuzioso anche Oltralpe si rimprovera di “couper les cheveux en quatre”, “spaccare il capello in quattro”. Nell’espressione francese capello è usato al plurale. Quando invece si supera qualcosa…
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Roar!

📎“miam miam!”😋: sei in Francia e stai per magiare qualcosa che ti piace. 📎Hai il raffreddore Oltralpe? “Atchoum!”(sì!😉) 📎Tremi per il freddo? “Aglagla!” Le onomatopee cambiano da una lingua a un’altra, principalmente nella scrittura, che tenta di imitare un suono, naturale o meno, con la combinazione di fonemi di cui dispone. Un chiaro esempio si…
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