Mese: dicembre 2018

Librairie o bibliothèque?

Stessa parola, diversi significati a seconda del contesto. Traducendo da una lingua a un’altra, italiano e francese nel nostro caso, le cose si possono leggermente complicare. Prendiamo la parola “bibliothèque”, ad esempio. Significa biblioteca nel senso che conosciamo (libri in prestito), ma in francese si chiama così anche la libreria di casa. Non è quindi…
Leggi tutto

…à la hauteur de l’auteur!

Rendono la vita difficile ai madrelingua, ma anche a chi impara il francese, i vocaboli che si pronunciano allo stesso modo, ma si scrivono in modo differente, per offrire diversi significati. In una parola, gli omofoni. Ne avevamo già parlato in passato, vediamone ancora qualcuno. 📎Si pronunciano allo stesso modo [otœR] “auteur” (autore) e “hauteur”…
Leggi tutto

Modi di dire

Alcuni modi di dire in italiano come in francese coinvolgono gli animali, spesso per enfatizzare e rendere meglio l’idea. In francese “faire devenir chèvre” (capra) qualcuno significa esasperarlo, farlo diventare pazzo, mentre “pratiquer la politique de l’autruche” trova corrispondenza nel nostro nascondere la testa sotto la sabbia (come uno struzzo). “Un ours mal léché” è…
Leggi tutto

Essere o avere?

Essere o avere? “Il a sorti” oppure “il est sorti”? Quando Oltralpe viene questo dubbio serve ragionare sul fatto che alcuni verbi che in italiano sono solo intransitivi (non ammettono complemento oggetto) in francese hanno invece due forme e in base a questo si utilizzano due ausiliari differenti. Quando sortir (uscire) è usato come verbo…
Leggi tutto

Parliamo di argot

L’argot che con l’uso è entrato nel francese corrente conserva in parte la sua natura di linguaggio alternativo, non sempre facile da dominare. Alcuni termini gergali sono diventati però così diffusi e ricorrenti da rendere più agevole il lavoro di comprensione. Personalmente mi ha aiutato molto leggere Pennac, che fa un buon uso del linguaggio…
Leggi tutto

Legumi e falsi amici

Torniamo a parlare di falsi amici… Iniziamo con “la loupe”, che in francese non è la lupa ma la lente di ingrandimento. Il femminile di loup (lupo) è invece “louve”. La “souris” è il topo o il mouse del computer, non il sorriso. Se si vuole fare un complimento a qualcuno allora molto meglio dire…
Leggi tutto

Bravo!

Parole italiane in lingua francese ne abbiamo? Sì, anche se utilizzate a volte in modo un po’ diverso. Ad esempio “Ciao!” si usa, ma per solo per congedarsi, non quando si arriva. Arrivando meglio un “Salut!”. “Bravo!” (accento sulla o) si usa moltissimo, mai declinato, vale anche per il femminile. Per complimentarsi, a volte in…
Leggi tutto

Recette ou ordonnance?

Qualche dritta per non cadere in errore tra le tante sfaccettature della lingua francese. L’aggettivo “nuovo” in italiano si usa sia per una cosa mai usata che per qualcosa che prima non c’era. Il francese distingue: “neuf” (“neuve” al femminile) per qualcosa appena uscito dalla fabbrica, “nouveau” (nouvelle al femminile) per qualcosa di inedito. Quindi…
Leggi tutto