Una mattina al Musée Bourdelle di Parigi

Una mattina al Musée Bourdelle di Parigi

Oggi vi porto al Musée Bourdelle, un museo parigino meno conosciuto, che ho visitato una mattina di febbraio di qualche anno fa. Antoine Bourdelle (1861-1929) allievo e collaboratore di Rodin, dal 1885 si trasferisce nel quartiere di Montparnasse, dove avrà il suo atelier di scultura e dove, non senza difficoltà, vent’anni dopo la sua morte la moglie e la figlia riusciranno a inaugurare il museo che oggi è al numero 18 della via che porta il suo nome. Ricordo ancora di essere rimasta colpita dalla calma e dal silenzio dei giardini interni, sorprendentemente protetti dal chiasso della strada, cosa che poi avrei scoperto essere un po’ un dono di Parigi, piena di piccole oasi di pace. Ricordo disegni, fotografie, e ovviamente sculture di eccezionale bellezza in un edificio scrigno, giardini esterni con muri di mattoni rossi, un enorme cavallo, il centauro morente, Adamo e il suo dolore. All’interno le sculture a soggetto mitologico, i particolari e le prove per le opere di grandi dimensioni, statue di Beethoven e un laboratorio per bambini che accoglieva “apprentis sculpteurs” due giorni a settimana. Un incanto che resiste al tempo.